<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=917138511799924&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Cosa cambia in Industria 4.0 per il 2019? 7 incentivi che non puoi perderti

Scritto da Sara Balleroni il 30/01/19 16.59

La rivoluzione digitale sta travolgendo le aziende italiane: ecco i 7 incentivi da conoscere e sfruttare per cavalcare l’onda dell’innovazione con la tua azienda di arredo>>



Innovare è un imperativo: l’evoluzione tecnologica è l’obiettivo di tutte le aziende che lottano per rimanere competitive, in particolar modo per le PMI italiane e per le aziende del settore arredo.

Non è un processo semplice e a basso costo, anzi.

Ad ogni investimento dell’azienda in software o bene strumentale, corrisponde sempre un altro tipo di investimento, forse ancora più impegnativo.

È un investimento in termini di impiego di risorse, di energie necessarie a:

  • integrare le nuove tecnologie nei processi aziendali

  • riorganizzare e ottimizzare i processi, partendo dalla nuova tecnologia.

Un processo che spesso penalizza le PMI, che hanno minore possibilità di investire capitali in un processo strutturato di innovazione e evoluzione tecnologica.

Proprio da questo presupposto partono gli incentivi per la digitalizzazione delle imprese di Industria 4.0 per il 2019, iniziati con Industria 4.0 nel 2017 e proseguiti con Impresa 4.0 nel 2018 e che sono stati parzialmente prorogati, con varie modifiche anche dalla Legge di Bilancio 2019.

I settori tradizionali, primo fra tutti quello dell’arredamento, spesso si trovano a vivere come un terremoto la rivoluzione digitale e le crescenti pressioni del settore e del contesto in cui è immersa l’azienda.

Per quanto destabilizzante, in realtà, la nascita di nuove competenze, nuove tecnologie e nuovi processi è un’onda da cavalcare per le aziende che mirano a rimanere sul mercato ancora a lungo e che hanno l’obiettivo di essere sempre più competitive.

 

Report Cgil su Industria 4.0 per il 2019

Dati relativi a uno dei primi studi locali sugli effetti di Industria 4.0: cliccando qui puoi consultare il report della CGIL Treviso

 

Il primo studio articolato a livello territoriale su Industria 4.0 e i suoi effetti sulle imprese del territorio è un report della CGIL Treviso, che ha analizzato, studiato e confrontato un campione di 900 aziende di settori diversi che hanno investito in Industria 4.0 (alta incidenza anche del settore legno e arredo, data la zona!).

Un dato mirabile che ne emerge è che la crescita occupazionale netta è stata di 1149 posti di lavoro, dei quali 870 posti di lavoro attribuibili ad imprese che utilizzano l’automazione industriale.

Un dato che confronta la generalizzata paura (e forse lo stereotipo!) che vuole che a una maggiore digitalizzazione delle imprese corrisponda un crollo dell’impiego e una “sostituzione degli uomini con le macchine”.

Non è certo un solo dato, seppur significativo!, a poter dare un’indicazione generalizzata di scenario ma è  un dato che indica chiaramente come industria 4.0 per il 2019 e in generale la rivoluzione digitale non sia per le aziende una sfida semplicemente legata agli strumenti, software o hardware che siano.

L’innovazione è una rivoluzione culturale, di pensiero, di risorse e di competenze: una sfida monumentale che le imprese italiane intraprendono passo a passo e che va affrontata in ottica strategica.

Strategia di innovazione significa: pianificare gli investimenti e guardare al lungo termine.

Significa anche trovare modalità efficaci di sostenere e corroborare il proprio sviluppo: e quale modo migliore della possibilità di accedere agli incentivi e ai finanziamenti statali per le imprese?

Qui a seguire ti raccontiamo cosa cambia in Industria 4.0 per il 2019 e i 7 incentivi da conoscere e sfruttare.

 

CTA_Richiedi_Incontro_Consulenziale

 

Cosa cambia in Industria 4.0 per il 2019?

Gli incentivi allo sviluppo e alla digitalizzazione delle aziende proseguono nel 2019.

Modalità e condizioni sono indicate nella Legge di Bilancio 2019, approvata il 31 dicembre 2018: a seguire andremo a indicare i più importanti per te e per la tua azienda d’arredo, da conoscere, tenere presenti e sfruttare nella più ampia ottica strategica di sviluppo digitale.

Facendo una panoramica completa, queste sono le due prospettive che non si possono evitare di notare:

  • Sostegno alle PMI, tramite lo scaglionamento dei finanziamenti: una prospettiva precisa che mira a sostenere soprattutto le imprese più piccole e con minore disponibilità di capitale, in una digitalizzazione che invece le grande imprese hanno già iniziato e possono sostenere anche con fondi propri. Una prospettiva che sembra mirare a una diffusione capillare di tecnologie Industria 4.0 a tutto il tessuto industriale italiano (che è formato per più del 99% da PMI!)

  • Contestualizzare gli investimenti in beni, coltivare Competenze 4.0: se all'inizio si pensava che l’incentivo a Formazione 4.0 (di cui abbiamo parlato qui) non venisse prorogato, la Legge di Bilancio 2019 ora conferma i finanziamenti volti a potenziare nelle imprese le Competenze 4.0. Viene sottolineata e appoggiata l’idea che la rivoluzione digitale non parte dai macchinari ma dalle persone: i beni, materiali e/o immateriali, sono dei veicoli di una rivoluzione che è per prima cosa di cultura aziendale e atteggiamento.

Complesso e costoso? I numeri dimostrano che il gioco vale la candela.

E proprio a supporto di questa complessità, ecco i 7 incentivi che devi conoscere e sfruttare per cavalcare l’onda di Industria 4.0 per il 2019 e della rivoluzione digitale.

 

1. Iperammortamento per i beni strumentali

 

Iperammortamento in Industria 4.0 per il 2019

 

Confermato per il 2019 l’incentivo di iperammortamento: grazie all’accesso a questo incentivo, l’azienda che acquisti beni strumentali in ottica 4.0 può ammortizzare più del valore del bene stesso (in alcuni casi più del doppio!), con evidenti vantaggi fiscali.

Gli investimenti ammissibili ad iperammortamento sono i beni strumentali già citati nell’Allegato A della legge di Bilancio 2017: macchine utensili a controllo numerico (macchine CNC), stampanti 3D, robot, sistemi di monitoraggio e interfaccia uomo macchina.

Da sapere:

  • è possibile sfruttare iperammortamento anche per beni in leasing

  • sono inclusi nell'incentivo i software necessari al funzionamento della macchina (embedded). Per gli altri software, vedi sotto il super ammortamento.

Per quanto riguarda l’entità dell’incentivo, come abbiamo già detto, si va a scaglioni che, in questo caso, non riguardano la grandezza dell’azienda, ma l’entità dell’investimento:

Ecco le percentuali di cui si maggiora l’ammortamento:

  • 170% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

  • 100% per investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni;

  • 50% investimenti oltre i 10 milioni fino a 20 milioni;

  • niente per investimenti sopra i 20 milioni di euro.

Nota bene: si tratta di scaglioni incrementali. Questo significa che se l’azienda acquista una macchina da 6 milioni di euro avrà: 170% di iperammortamento sui primi 2,5 milioni; 100% di ammortamento sui restanti 3,5 milioni (total: 6 milioni, il valore del bene).

 

I dati del mercato del mobile 2018

 

Come abbiamo detto, la motivazione di questi scaglioni sembra appunto un supporto sistematico e coordinato all'evoluzione e digitalizzazione delle PMI in ottica 4.0.

I beni strumentali che possono usufruire di iperammortamento devono sottostare comunque a condizioni precise: non si deve trattare semplicemente di un acquisto di “nuovi macchinari” ma di un bene che inserisce in un più ampio progetto di digitalizzazione dell’azienda.

Per quanto riguarda le condizioni di accesso:

  • per investimenti fino a 500.000 euro è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio da parte di un rappresentante legale dell’azienda;

  • per investimenti superiori a 500.000 euro serve una perizia tecnica giurata da parte di un ingegnere o perito industriale.

Queste attestazioni vanno fatte relativamente al singolo bene e entro il periodo di imposta a cui ci si riferisce.

Gli investimenti devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2019, ma possono essere completati anche entro il 31 dicembre 2020 a patto che l’ordine sia ricevuto nel 2019 e sia avvenuto il pagamento di almeno il 20% del prezzo.

 

2. Superammortamento per i beni immateriali (software!)

 

Superammortamento in industria 4.0 per il 2019

 

Con alcune modifiche, anche il superammortamento è stato rinnovato (vedi art. 1, comma 62 della Legge di Bilancio).

Si tratta anche in questo caso un incentivo agli investimenti, che vengono ammortizzati a più del loro valore d’acquisto, ma in questo caso è rivolto all’acquisto di beni immateriali.

40% in più rispetto al valore del bene: questa l’aliquota dell’incentivo di superammortamento.

Software di produzione, monitoraggio, IoT, ma anche software di modellazione e progettazione, come previsto già dall’Allegato B della legge di Bilancio 2017.

In particolare, citando proprio l’allegato B, si parla di “software per la progettazione, in grado di permettere la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche, l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale”.

Una specifica molto importante per le aziende di arredo intenzionate a rivedere, riprogettare e ottimizzare i propri processi con l’obiettivo migliorare i tempi e la gestione dei dati: una piattaforma di progettazione e gestione della commessa come Progenio, rientra pienamente in questa definizione di bene immateriale, così come il modulo Progenio Paperfree che porta la rivoluzione 4.0 anche al controllo qualità, permettendo agli operatori di accedere ai dati di progetto direttamente da tablet.

 

CTA_richiedi_demo_Progenio_MicroStaiton

 

Questo incentivo, come già precedentemente, è riservato alle aziende che usufruiscono anche dell’iperammortamento e che hanno quindi investito in beni materiali.

La novità sono che:

  • i software soggetti a superammortamento NON devono essere necessariamente legati agli investimenti in beni materiali soggetti a iperammortamento: possono essere software (sempre in ottica 4.0) a sé stanti, o legati a beni precedentemente acquistati; il vincolo è che, nello stesso periodo di imposta, l’azienda sfrutti comunque anche l’iperammortamento;

  • beneficiano di superammortamento anche i Saas (software-as-a-service) piattaforme web o in cloud per le quali è previsto il pagamento di canoni annuali o comunque periodici.

I termini per effettuare gli investimenti sono gli stessi riservati ad iperammortamento: acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2019 o entro il 31 dicembre 2020 a patto che l’ordine sia avvenuto nel 2019 e sia stato pagato un acconto di almeno il 20% del valore.

Come abbiamo già detto si tratta di un incentivo particolarmente interessante per le aziende di arredo, in cui la componente materiale di lavorazione del legno non è più condizione sufficiente a condurre un’attività competitiva: i processi aziendali vanno riorganizzati e supportati con infrastrutture informatiche idonee.

Quindi: se nel 2019 sfrutterai l’iperammortamento, allora ti conviene sfruttare anche l’incentivo per gli investimenti in beni software.

Noi di Planstudio ci occupiamo da più di 20 anni di supportare le aziende di arredo nella riorganizzazione informatica dei propri flussi produttivi, sia con i nostri prodotti CAD e di gestione della commessa, sia con mirate attività di consulenza. Le aziende ci scrivono, chi chiamano e ci contattano proprio per questo: per aiutarle a trovare la strada nella giungla della rivoluzione digitale.

 

CTA_Richiedi_Incontro_Consulenziale

 

3. Formazione 4.0: la rivoluzione digitale nasce dalle competenze

 

Formazione 4.0 in industria 4.0 per il 2019

 

Il vero vantaggio competitivo della tua azienda sono le sue risorse e le sue competenze.

Paradossalmente, questo è il primo importante concetto della rivoluzione digitale.

Infatti, in un mondo che si muove velocissimo, in cui la domanda è varia e mutevole ed è molto difficile intercettare e orientare l’interesse dei potenziali clienti, non si può fare solo affidamento sulla qualità del prodotto o sulla velocità e precisione delle macchine.

Ciò che fa la differenza sono le persone che studiano i processi, che permettono la flessibilità aziendale, che individuano i punti deboli e trovano soluzioni, che sviluppano competenze 4.0, interconnesse, e le mettono al servizio dell’azienda.

Le macchine e i software da soli non bastano.

Proprio per spingere la piena comprensione e la messa in pratica di questo principio, viene esteso al 2019 l’incentivo di Formazione 4.0 (di Formazione 4.0 avevamo già parlato nel 2018).

Il Bonus Formazione 4.0 permette all'impresa di recuperare, sotto forma di credito di imposta, una buona parte delle spese in formazione tecnologica del personale.

La novità anche in questo caso è che l’entità dell’incentivo dipende dalla dimensione dell’impresa (così come il tetto massimo delle spese ammissibili).

Questa la suddivisione e l’aliquota relativa alle spese recuperabili come credito d’imposta:

  • Piccole imprese: il 50% delle spese, con un tetto massimo di 300.000 euro;

  • Medie imprese: il 40% delle spese, con lo stesso tetto massimo valido per le piccole imprese;

  • Grandi imprese: il 30% delle spese, con un tetto di 200.000 euro per azienda.

 

New call-to-action 

 

4. Mini-IRES per chi investe

Un incentivo sicuramente da sfruttare e direttamente collegato ai precedenti è la mini-IRES.

L’Imposta sul Reddito della Società, infatti, diminiuisce di ben 9 punti percentuali per le aziende che investono in tecnologie abilitanti a Industria 4.0 per il 2019 (quelle di cui abbiamo parlato per iper e superammortamento) e che assumono nuovo personale.

Per queste aziende virtuose, l’aliquota IRES scenderà dal 24% al 15% sugli utili.

P.S.: sono esclusi gli investimenti in immobili e veicoli.

 

5. Nuova Sabatini o Bonus Beni Strumentali

 

Nuova sabatini - cosa cambia in industria 4.0

 

Esteso anche l’incentivo Nuova Sabatini che supporta le PMI che richiedono finanziamenti per investire in beni strumentali.

Il contributo riconosciuto dal Ministero dello Sviluppo Economico prevede:

  • contributo alle PMI tramite la copertura degli interessi sui finanziamenti bancari;

  • possibilità per le aziende di coprire il finanziamento con la garanzia dello Stato, attraverso il fondo di garanzia PMI (fino all’80% del finanziamento totale).

I finanziamenti in questione devono:

  • avere una durata massima di 5 anni;

  • riguardare investimenti fra i 20.000 euro e i 2 milioni di euro.

Il contributo è pari a:

  • 2,75% annuo sugli investimenti ordinari

  • 3,575% annuo sugli investimenti in tecnologie 4.0: ad esempio cloud computing, meccatronica, robotica avanzata, manifattura 4D, realtà aumentata.

Nella manovra si prevede già il rinnovo di questo incentivo fino al 2024 (in totale sono stati destinati a questo incentivo 480 milioni di euro, divisi nei prossimi 6 anni).

Si tratta di uno degli incentivi più sfruttati negli anni passati, tanto che le domande presentate sono state oltre 63 mila, con un’erogazione totale di incentivi superiore a 1 miliardo di euro.

Lo sportello per richiedere il bonus Nuova Sabatini nel 2019 riaprirà dal 7 febbraio 2019.

Importante: le domande presentate dal 4 dicembre 2018 (data di chiusura dello sportello per l’anno scorso) non sono più valide e vanno presentate nuovamente.

 

CTA_Glossario_di_progettazione_CAD_di_arredamento_su_misura

 

5. Credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo

Un altro incentivo che non riguarda il mero acquisto di beni, ma soprattutto l’attitudine delle aziende a coltivare competenze ed attività innovative.

Anche l’incentivo che permette di recuperare parte delle spese di Ricerca e Sviluppo sotto forma di credito di imposta, è stato esteso al 2019, seppur con alcune modifiche che ne sanciscono la riduzione.

Le principali modifiche sono:

  • tetto massimo che scende da 20 a 10 milioni

  • aliquota che passa al 25% (dal precedente 50%!)

  • per i costi del personale impegnato nell'attività, l’aliquota rimane al 50%, così come per le collaborazioni con università, enti di ricerca, Start Up e PMI innovative

6. Voucher per l’Innovation Manager

 

Voucher per innovation manager per il 2019

 

Uno degli incentivi più attesi e innovativi: un bonus destinato alle mPMI (micro, piccole e medie imprese) che intendono avvalersi di consulenza esperta a sostegno dei processi di trasformazione tecnologica e digitale.

Si tratta di un voucher a fondo perduto che copre le spese di consulenza specializzata e mirata all'inserimento di tecnologie 4.0, il rimodernamento dei processi e degli assetti organizzativi dell’impresa. Non solo: vi si può accedere anche per consulenza relativa all'accesso dei mercati finanziari e di capitali.

Anche questo incentivo è scaglionato ed è pari a:

  • 80.000 euro per le reti d’impresa nel limite del 50% delle spese sostenute;

  • 40.000 euro per le micro e piccole imprese nel limite del 50% della spesa;

  • 25.000 euro per le medie imprese nel limite del 30% della spesa.

Per accedere al contributo è necessaria la sottoscrizione di un contratto di consulenza tra l’impresa o le rete beneficiaria e le società di consulenza o i manager qualificati.

La società e/o il manager che svolgerà la consulenza devono essere iscritti in un apposito elenco che sarà istituito con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio (quindi entro marzo 2019).

La cifra disponibile per l’incentivo è di 25 milioni di euro all'anno: un ammontare che sicuramente non sarà in grado di soddisfare tutte le richieste. Bisognerà vedere se il voucher andrà alle prime aziende che ne faranno richiesta o verrà ridistribuito proporzionalmente fra tutte le imprese richiedenti (come è successo nel 2018 per il voucher di digitalizzazione).

 

BONUS: per le aziende delle Marche, c’è anche Impresa e Lavoro 4.0

Per le tante aziende della nostra regione, è importante anche conoscere il bando Impresa e Lavoro 4.0 del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (Fesr).

Un incentivo rivolto alle mPMI delle Marche e che ha l’obiettivo di supportare l’innovazione aziendale e l’utilizzo di nuove tecnologie digitali, tramite dei contributi in conto capitale alle imprese.

La domanda di contributo può essere fatta dal 11 febbraio al 3 aprile 2019: sul sito della Regione Marche trovi tutte le indicazioni sulla modalità.

 

CTA_Richiedi_Incontro_Consulenziale

 

Come innovare? Questa è la vera domanda

Innovare o non innovare?

Nel 2019, non puoi più porti questa domanda.

L’innovazione tecnologica diventa una vera e propria funzione aziendale, la lente attraverso la quale ricalcolare la propria strategia.

Per un’impresa di un settore tradizionale come quello dell’arredo, non c’è altra scelta che cominciare a ragionare in modo diverso.

Smettere di guardare all'innovazione come a qualcosa che nasce all'esterno e che si “importa” in azienda semplicemente comprando un nuovo macchinario.

L’innovazione nasce in azienda: con la ricerca e sviluppo, coltivando competenze distintive, appoggiandosi a consulenti esperti nella riprogettazione dei processi e delle modalità organizzative.

Perché sono le competenze di chi sta in azienda che determinano il successo di un business.

E la prima e principale competenza, seconda una ricerca dell’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano è la capacità di definire un piano di adozione delle tecnologie, nell'obiettivo di migliorare i processi produttivi.

 

Le Competenze sono fondamentali per la rivoluzione di industria 4.0 per il 2019

 

È proprio in questo snodo, quindi, che si inseriscono hardware e software: non deus ex machina che, da soli, portano la rivoluzione digitale.

Strumenti efficienti e dal forte potenziale in mano a un management competente: che sappia utilizzarli in modo strategico per migliorare l’efficienza produttiva dell’azienda e per riprogettare i processi aziendali.

Questa è una riflessione che, nel campo dell’arredo, è particolarmente rilevante.

Ciò che fa la differenza fra un’azienda e l’altra non è solo il prodotto: è l’affidabilità e la capacità di portare a termine le commesse nei tempi stabiliti, senza errori e senza costi aggiuntivi.

Il time to market deve essere ridotto all'osso, la committenza cerca una forte reattività alle richieste e la flessibilità di modificare i progetti anche in corso d’opera.

In questo settore più che mai è impossibile pensare che per velocizzare il processo produttivo servano solo macchine più veloci.

Servono piuttosto:

  • processi efficienti e organizzati;

  • personale competente, formato e in grado di gestire la complessità;

  • strumenti software e hardware che comunichino con tutti i reparti aziendali e siano in grado di garantire una gestione del dato strutturata.

Non sono solo parole: è una realtà effettiva che vediamo ogni giorno nelle aziende di arredo con cui collaboriamo, sia in veste di fornitori di MicroStation e Progenio, sia in veste di consulenti per i processi operativi di gestione della commessa.

Ciò che emerge è che software, hardware e incentivi sono solo un lato della medaglia e le aziende che vincono la sfida della competitività nel 2019, sono quelle che non li vedono come obiettivi, ma come strumenti al servizio di un obiettivo più grande e di più ampio raggio: il miglioramento dell’efficienza aziendale.


CTA_Richiedi_Incontro_Consulenziale

Topics: Incentivi, News, Consigli, Blog

Scritto da Sara Balleroni

Ciò che mi entusiasma nel settore dell’arredo contract è che ogni azienda che incontro ha qualcosa di diverso da raccontare e un progetto speciale da realizzare. Il mio obiettivo? Raccontare questa complessità e i modi di gestirla puntando alla massima efficienza.