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Formazione 4.0: incentivi, ambiti e note per il settore arredo

Scritto da Sara Balleroni il 30/07/18 10.59

Si è fatto aspettare, ma è arrivato: è il decreto attuativo relativo all’incentivo Credito d’Imposta per la Formazione 4.0, previsto dalla normativa Impresa 4.0 e pubblicato lo scorso 22 giugno.

Abbiamo già parlato delle misure per Impresa 4.0 previste dalla Legge di Bilancio 2018 (l. 205/2017) e abbiamo già visto come fra gli incentivi previsti per quest’anno, affiancando Iper e Superammortamento, c’è anche la possibilità di accedere ad un importante bonus sotto forma di Credito d’imposta che agevola l’investimento in formazione tecnologica dei dipendenti, sia come acquisizione di nuove competenze che come consolidamento di competenze pregresse.

Fino allo scorso mese, però, non erano stati definiti con chiarezza i dettagli su importi e spese ammissibili e sulle condizioni da rispettare per poter accedere all’incentivo.

Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere sul Credito d’Imposta per Formazione 4.0, come sempre con un occhio di riguardo alla prospettiva delle aziende del settore arredo.

 

Formazione 4.0 - credito d'imposta, ambiti incentivi

 

Cos’è il Credito d’imposta Formazione 4.0 e cosa agevola

È uno degli incentivi previsti dalla Legge di Bilancio 2018 (l. 205/2017) ovvero Impresa 4.0, mirato ad agevolare gli investimenti in formazione in ambito tecnologico nelle imprese italiane. 

Si tratta di un credito d’imposta: ovvero di una misura compensativa, un credito che va a diminuire direttamente le imposte presentate con F24 tramite le procedure telematiche delle Agenzie delle Entrate.

Detto semplicemente, il credito di imposta che vi viene riconosciuto per Formazione 4.0 va a ridurre le tasse dovute per il prossimo anno.

È una misura particolarmente importante perché lo Stato dimostra di riconoscere l'importanza della formazione nel processo di sviluppo tecnologico delle aziende italiane e lo incentiva attivamente. 

 

A quanto ammonta il Credito d’Imposta e come si calcola

Il credito di imposta riguarda il 40% delle spese sul personale dipendente che partecipa alla formazione: incluse ritenute, contributi previdenziali e assistenziali, TFR, mensilità aggiuntive, ferie e permessi maturati durante il periodo di formazione; sono incluse nel calcolo anche eventuali indennità di trasferta per formazione svolta fuori sede.

La formazione può essere svolta anche internamente all’azienda (vedi sotto): se questo è il caso, partecipano al credito d’imposta anche le spese relative al personale che partecipa in veste di docente o tutor alla formazione, nei limiti del 30% della retribuzione complessiva annua che spetta al dipendente.

Complessivamente, il limite massimo per ogni impresa beneficiaria nel 2018 è di 300.000 euro.

 

credito d'imposta formazione 4.0 - i numeri

 

Chi accede a Formazione 4.0: imprese e dipendenti

Possono accedere all’incentivo tutte le imprese residenti in territorio italiano, indipendentemente da natura giuridica, settore di appartenenza, dimensione, regime contabile o sistema di determinazione del reddito.

Vi accedono anche le imprese residenti all’estero ma con organizzazioni stabili in territorio italiano e gli enti non commerciali residenti (come le università).

Molto importante: il decreto attuativo ha confermato che possono accedere al Credito d’Imposta anche le aziende che non hanno sfruttato Iperammortamento e SuperAmmortamento: quindi anche se non hai investito in macchine o software previsti da Industria 4.0 nel 2017 o da Impresa 4.0 nel 2018, puoi comunque accedere alla formazione (chiaramente soddisfando i requisiti che spieghiamo nel paragrafo successivo!).

Una delle condizioni necessarie per poter accedere all’incentivo è che il Contratto collettivo aziendale o territoriale depositato presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro preveda formalmente l’impegno dell’azienda ad attività formative ammissibili al credito d’imposta (vedi il paragrafo relativo alle condizioni di accesso a Formazione 4.0)

 

accedere al credito d'imposta formazione 4.0

 

Per quanto riguarda il personale che partecipa ad attività di Formazione 4.0: le attività di formazione finanziate sono quelle seguite da personale dipendente, con contratto determinato, indeterminato o di apprendistato.

È escluso il credito d’imposta sulle attività di formazione di soggetti esterni all’azienda o legati a questa con modalità diverse da quelle di lavoro dipendente: soggetti esterni possono partecipare alla formazione, ma i loro costi non partecipano al Credito d’Imposta.

Quindi: eventuali esterni o liberi professionisti legati all’azienda possono partecipare ai corsi di Formazione 4.0 e questo non invalida l’incentivo. I loro costi, però, sono interamente a carico dell’azienda.

Inoltre, vengono recuperati con Credito d’Imposta anche i costi del revisore dei conti, il cui intervento è necessario per certificare l’attività di Formazione 4.0, per le aziende che non hanno l’obbligo legale di revisione.

 

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Gli ambiti di Formazione 4.0 e chi può svolgerla

Le attività di formazione considerate ammissibili agli incentivi sono:

  • le attività di acquisizione di competenze 4.0;
  • le attività di consolidamento di competenze 4.0.

È rilevante che il decreto riconosca fra le attività che fanno accedere al Credito d’Imposta Formazione 4.0 non sono solo quelle in cui il dipendente viene “formato da zero”, ma anche quelle, importantissime, di formazione incrementale.

Per quanto riguarda il “cosa” dell’attività di formazione: le uniche attività di formazione ammissibili sono quelle relative a ambiti e “materie” rilevanti per la trasformazione tecnologica dell’azienda.

L’allegato A alla legge di Bilancio 2018 riporta, specificatamente per il credito d’imposta su Formazione 4.0 tre macro ambiti di spese ammissibile:

  1. Vendita e Marketing
  2. Informatica
  3. Tecniche e Tecnologie di produzione

In questi tre macro ambiti, la formazione deve essere in materia di tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale dell’azienda, così come previsto dal Piano Nazionale Impresa 4.0.

 

3 macro-ambiti per Formazione 4.0

 

Le tecnologie abilitanti (le stesse da tenere in conto per gli investimenti in iper e superammortamento! sono:

  1. big data e analisi dei dati;
  2. cloud e fog computing;
  3. cyber security;
  4. simulazione e sistemi cyber-fisici;
  5. prototipazione rapida;
  6. sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  7. robotica avanzata e collaborativa;
  8. interfaccia uomo macchina;
  9. manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  10. internet delle cose e delle macchine;
  11. integrazione digitale dei processi aziendali.

Questo significa che potete investire in formazione e accedere a credito d’imposta, con l’obiettivo di implementare o ottimizzare la gestione di uno di queste 11 tecnologie elencate, per migliorare l’efficienza in ambito: vendita e marketing, informatico o di processi di produzione.

Ripetiamo: sono gli stessi ambiti che riguardano gli investimenti in beni materiali e immateriali che accedono a iper e superammortamento ma puoi accedere al Credito d’Imposta per Formazione 4.0 anche se non hai investito in beni materiali o immateriali.

I corsi possono essere tenuti sia da personale interno all’azienda, a patto che sia personale qualificato e ordinariamente occupato in uno degli undici ambiti che abbiamo appena elencato: anche il costo di questo personale, che può partecipare alla formazione sia come docente che come tutor, è ammissibile al credito di imposta (nei limiti del 30% della retribuzione annua complessiva).

Se parliamo di soggetti esterni all’impresa, invece, possono erogare Formazione 4.0 solo gli enti accreditati per le attività di formazione finanziata presso la Regione o la Provincia Autonoma in cui l’impresa ha sede operativa oppure ad enti come Università pubbliche o private o strutture ad esse collegate.

La formazione può essere anche svolta da soggetti accreditati presso fondi interprofessionali o che abbiano certificazione di qualità Uni En ISO 900:2000 settore EA 37.

 

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Come si accede al Credito d’Imposta per Formazione 4.0  e a che condizioni?

Il Credito d’Imposta per Formazione 4.0 è interamente compensativo: vi si accede automaticamente (il che significa che non è necessario fare domanda di ammissione), su presentazione di documentazione contabile e certificata da revisore che attesti l’avvenuta Formazione 4.0, negli ambiti ammissibili definiti dalla legge di bilancio 2018, e nel rispetto delle condizioni previste.

Questo significa che, per poter accedere all’incentivo, puoi cominciare da subito a pianificare la formazione, secondo le indicazioni di cui abbiamo parlato e con attenzione alle condizioni che elenchiamo qui di seguito.

Il riconoscimento del Credito d’Imposta verrà effettuato a fine 2018 e certificato da Revisore dei Conti abilitato (come per le spese con cui accedi agli incentivi di Industria 4.0 e Impresa 4.0). Se la tua azienda non ha l’obbligo legale di revisione dei conti, allora anche le spese del revisore sono inserite nel Credito d’Imposta.

Al Credito d’Imposta si accede esclusivamente con modello F24 presentato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’agenzia delle entrate; si fruisce nel periodo d’imposta successivo a quello agevolabile (quindi a fine 2018).

Ricorda inoltre che gli incentivi di Formazione 4.0 sono cumulabili con altre misure di aiuto dello Stato relative alle stesse spese ammissibili (quindi con altre agevolazioni sulle stesse spese).

 

Condizioni di accesso al credito d'imposta per formazione 4.0

 

Ecco un elenco delle condizioni da rispettare per accedere all’incentivo:

1. Impegno alla formazione in ambito 4.0 da contratto aziendale o territoriale

Come abbiamo già visto una delle condizioni che limitano l’accesso all’incentivo è che il contratto collettivo aziendale o territoriale deve riportare esplicitamente l’impegno dell’azienda ad effettuare attività formative in ambiti ammissibili da Formazione 4.0.

Se questo impegno non è indicato esplicitamente dal contratto collettivo, è necessario fare un’integrazione da contratto aziendale che va depositato presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Per questo motivo, se intende sfruttare il Credito d’Imposta 4.0, questa è la prima condizione da verificare, parlandone con il vostro consulente del lavoro o di supporto alle agevolazioni.

2. Ente formativo accreditato o formazione interna con personale qualificato

Vedi tutti i dettagli da paragrafo precedente.

3. Rilascio di attestato di partecipazione al dipendente

Per poter accedere all’incentivo, l’azienda deve rilasciare a ciascun dipendente partecipante un attestato di effettiva partecipazione alle attività di Formazione 4.0.
Si tratta di una condizione inserita per assicurare la “portabilità” delle conoscenze e competenze acquisite dal dipendente, anche in contesti successivi.

4. Documentazione dell’avvenuta attività di Formazione 4.0

Ai fini di documentare lo svolgimento regolare dell’attività, l’impresa è tenuta a redigere e conservare la seguente documentazione:

  • una relazione che illustri modalità organizzative e contenuti dell’attività di formazione svolta;
  • i registri firmati congiuntamente dai docenti e dal personale che partecipa alla formazione.

Oltre, ovviamente, alla documentazione contabile e amministrativa relativa.

L’organo preposto all’eventuale controllo di questa documentazione è l’Agenzia delle Entrate.

 

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Conclusioni: qualche nota specifica per chi progetta e produce arredo su commessa

Queste sono le informazioni sul Credito d’Imposta per Formazione 4.0 relative a tutte le aziende italiane.

Torniamo però ora nel nostro specifico settore, quello dell’arredo contract e su misura: infatti, per le aziende che progettano e producono su commessa, poter accedere a incentivi di questo tipo è un’opportunità che capita “al posto giusto e al momento giusto".

Come abbiamo già detto parlando di Impresa 4.0, negli ultimi anni il settore dell’arredo ha testimoniato uno scarto sempre più accentuato verso la personalizzazione e il “su misura”, costringendo anche le più grandi aziende specializzate nel retail ad ampliare i propri orizzonti produttivi e  portando i piccoli artigiani a riorganizzarsi per essere più competitivi e reggere le richieste di una committenza dal forte potere d’acquisto.

È chiaro che, per tante aziende del settore arredo, poter contare sugli incentivi di Industria 4.0 (nel 2017) e di Impresa 4.0 (nel 2018) ha significato un grosso investimento in hardware e software: ovvero in tutte le tecnologie abilitanti all’evoluzione in chiave tecnologica e digitale dell’azienda; partendo dalle macchine CNC, fino ad arrivare ai software di interconnessione.

Prima del software o dell’hardware, però, ci sono le persone: ed è importante che un incentivo come Formazione 4.0 riporti l'attenzione su questo.

Quello di cui hanno bisogno le aziende italiane, soprattutto nel settore dell’arredo, è un cambiamento di prospettiva: una presa di consapevolzza delle criticità e delle complessità del mercato e delle modalità di affrontarle con i giusti strumenti tecnologici.

Progettare e produrre arredo su misura non significa semplicemente tracciare righe col CAD e mandare gli esecutivi in produzione: significa gestire progetti complessi e una grandissima quantità di dati, in entrata e in uscita.

E sicuramente i software e gli hardware adatti supportano questo processo, ma gli strumenti, senza la giusta formazione, non hanno modo di rendere al 100%: investire in Formazione 4.0  per la tua azienda, significa dare il giusto valore anche agli investimenti che fai in hardware e software e mettere le basi per un vero percorso di cambiamento ed evoluzione della tua azienda… in ottica 4.0!

Il consiglio finale è quindi di sfruttare a pieno gli incentivi per la digitalizzazione, anche quelli relativi ai serivizi, come Formazione 4.0: soprattutto perché possono aiutarti anche nell'implementazione e nell'utilizzo di hardware e software. 

Corsi di formazione sulle piattaforme CAD, sulla gestione di dati e informazioni in grandi progetti di arredo, su come migliorare l'efficacia e la velocità nella gestione dell proprie commesse: ora è il momento giusto per farlo. 

Perché? Perché il mercato si evolve in questa direzione e presto la digitalizzazione e l'ottimizzazione diventerà un obbligo, se vuoi rimanere in gioco. 

Allora perché non farlo ora, sfruttando gli incentivi?

 

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Topics: Incentivi, Formazione, Blog, News, Arredo Contract e Su Misura

Scritto da Sara Balleroni

Ciò che mi entusiasma nel settore dell’arredo contract è che ogni azienda che incontro ha qualcosa di diverso da raccontare e un progetto speciale da realizzare. Il mio obiettivo? Raccontare questa complessità e i modi di gestirla puntando alla massima efficienza.