🗣 VIDEO intervista - PROALIA: il vero costo delle lavorazioni a bordo

Scritto da Sara Balleroni il 19/05/20 11.28

Sai che nella nautica e nel navale il 90% delle modifiche si verifica a bordo? E che fra montaggio e lavorazioni si può arrivare a 60.000 ore? Ne parliamo con Giuliano Pucci, CEO di PROALIA. Guarda la VIDEO Intervista!

 

Intervista a Giuliano Pucci PROALIA - vero costo delle lavorazioni a bordo

 

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"Salve Giuliano, grazie di essere qui con noi! Per iniziare, ci racconta di cosa si occupa PROALIA?"

PROALIA si occupa principalmente di progettazione. Dopo essermi formato nell'ambito dell'arredamento, da circa 13 anni sono nel settore nautico e navale: prima seguendo gli arredi, poi specializzandomi nella compartimentazione. Per questo ho realizzato un sistema modulare che si chiama Synthesis Cabin e che comprende proprio paratie, soffitti e pavimenti.

Nella progettazione di questo sistema sono stato supportato dalla multinazionale Promat, che vende pannelli e che ha voluto investire nei supporti metallici necessari a tenere insieme i rivestimenti.  

Synthesis è un progetto nato nel 2013 e che ha seguito un percorso fatto di numerosi test e certificazioni; grazie a Promat abbiamo fatto molta esperienza e abbiamo potuto lavorare con grandi realtà anche internazionali

L'idea che ci ha sempre guidato è quella di organizzare bene le attività in azienda per ridurre le operazioni a bordo.

Ad esempio il nostro pavimento è un grigliato la cui struttura viene studiata bene a monte e che rispetto alla concorrenza ha 1/3 del tempo di montaggio!

 


"Il nostro obiettivo è organizzare al meglio le attività in azienda per ridurre le operazioni a bordo."


 

PROALIA - progetto di synthesis cabin per nautico e navale

 

interno cantiere navale synthesis cabin-1

 

"Quindi lavorando bene a monte è possibile ridurre tempi e costi su tutta la commessa! Secondo lei qual è il margine di miglioramento possibile su questi tempi?"

Secondo me, il margine di miglioramento è davvero notevole.

Teniamo sempre presente che il lavoro che si fa a bordo consiste di:

  1. Montaggio
  2. Lavorazioni successive

Uno yacht di 50/60 metri può prevedere fino a 60.000 ore di lavoro!

Su numeri come questi, il margine di miglioramento è davvero considerevole.

 

intervista proalia il peso delle ore di lavoro a bordo

 

"Quanto incide su questo miglioramento un corretto lavoro e una corretta organizzazione e gestione dei dati in ufficio tecnico?"

Incide moltissimo! Oggi come oggi, nel progetto ci sono numerose zone d'ombra: alcune fasi della realizzazione vengono lasciate ai montatori a bordo e questo fa sì che i tempi crescano in modo impensabile.

L'obiettivo deve essere quello di raggiungere un nuovo equilibrio e in questo il software gioca un ruolo fondamentale per raggiungere un importante livello di automatizzazione!

 


"Serve un aiuto dal punto di vista della progettazione: il software in questo gioca un ruolo fondamentale"


 

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"Quali sono i fattori e i processi che è importante ottimizzare con l'aiuto del software?"

Sicuramente i tempi di progettazione! L'impostazione del progetto deve necessariamente essere fatta dal progettista, che ha la competenza per farlo: le operazioni più ripetitive, però, devono essere fatte dal software!

Parlo ad esempio della compilazione della distinta base, della redazione della documentazione esecutiva... 

Dovremmo tutti riflettere per trovare un nuovo modo di lavorare! Bisogna fare più lavoro possibile a terra, in ufficio tecnico e in officina: per la stessa operazione che necessita di 1 ora in officina, ce ne vogliono 4 o 5 a bordo!

 


"Dobbiamo tutti collaborare per trovare insieme un nuovo modo di lavorare"


 

rapporto fabbrica cantiere nelle lavorazioni

 

"Incredibile! Ma allora quali sono i fattori che frenano le aziende nell'evoluzione?"

Il primo fattore è sicuramente il tempo: si lavora in rincorsa, si parte tardi con la progettazione e si cerca di andare avanti più velocemente possibile, tralasciando alcuni aspetti. Poi, quando si arriva in cantiere, ci si ritrova con un problema e dal problema ne nasce un altro... e così via! 

Il discorso dell'arredo a bordo di una barca o di una nave è ovviamente molto diverso da quello di un arredo di altro tipo, perché c'è la necessità di considerare gli impianti e quindi la situazione si complica notevolmente.

Per questo, prese dagli eventi, le aziende tralasciano i ragionamenti sulle ore e sull'ottimizzazione!

Anche perché, pensandoci bene, è vero che 60.000 ore sono tante, ma vengono distribuite sull'arco di un anno o un anno e mezzo, per cui a volte non ci se ne rende nemmeno conto!

La stessa cosa avviene all'interno dell'azienda: un conto è produrre un arredo progettato con precisione e con tutte le informazioni complete, un altro conto è produrre un arredo per cui si hanno il 50% delle informazioni e... inventarsi il resto!

Oggi come oggi è fondamentale portare in produzione i dati più precisi possibili per andare in macchina. Bisogna ragionare sui processi e sull'efficienza e il software è necessario per migliorare e facilitare sia la produzione in fabbrica, sia il montaggio a bordo!

 


"Il software è fondamentale per migliorare e facilitare sia la produzione in fabbrica, sia il montaggio a bordo!"


 

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"Secondo lei quanto incide il software nella relazione con le altre aziende della filiera e con il cantiere stesso?"

Faccio un esempio molto semplice: se io vado da un fornitore e gli dico "mi costruisci questo armadio?", portandogli una fotografia, è un conto.

È diversa la situazione in cui vado lì con distinte base, dati, tavole precise e documentazione tecnica. In questo modo posso dire al fornitore: mi servono questi pannelli, fatti così e lavorati così che poi, in fondo, compongono un armadio. 

A lui può anche non interessare che alla fine quei pannelli compongano un armadio! Ha delle misure e dei riferimenti corretti, deve fare quei pezzi con quelle lavorazioni.

Un approccio così ha dei tempi di lavorazione decisamente inferiori, migliora notevolmente il controllo sulle attività delegate ai fornitori esterni e soprattutto la qualità finale!

 

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"Una riflessione davvero interessante! Poco fa, parlando delle specificità dell'arredo nautico, ha menzionato anche la necessità di assecondare l'impiantistica che spesso è causa di modifiche di progetto. Quanto impattano queste modifiche e come possiamo migliorarne la gestione? 

Impattano tanto: consideriamo che il 90% delle modifiche avvengono in cantiere!

Succede anche perché spesso i cantieri stessi non sono attrezzati: molte situazioni vengono lasciate al caso e poi quando si arriva lì, il problema va risolto in un modo o nell'altro. 

Si tratta di un problema che è molto italiano: noi italiani abbiamo tanta capacità e tanta tecnica, ma non siamo abituati a ragionare per processi e abbiamo sottovalutato l'approccio di precisa pianificazione

È un problema anche dell'istruzione: i ragazzi vengono istruiti da un punto di vista estetico, ma una cosa è l'ideazione, un'altra è sapere come si costruisce l'arredo, conoscere i materiali e i cicli di lavorazione, conoscere la filiera... tante cose si imparano solo con l'esperienza sul campo e poi ognuno apprende a proprio modo.

 

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"Utilizzare strumenti software comuni agli attori della filiera può migliorare l'efficienza dei lavori?"

Sì! Basta pensare all'esempio dei coordinati: è praticamente impossibile averli precisi, possono variare anche di metri!

Tutta la filiera è interessata da queste dinamiche: se si avesse un approccio comune, verrebbe riconosciuta l'importanza della precisione anche di questi documenti e sarebbe più semplice e veloce il lavoro di tutti

Ma per prima cosa, è fondamentale che il cantiere capisca questa urgenza; in Germania, ad esempio, il cantiere richiede i documenti in un certo modo e delle informazioni molto precise. Qui da noi... consideri che il nostro diagramma di Gantt per la pianificazione dei lavori viene rifatto anche 10 o 15 volte!

Non c'è una data che venga rispettata, per una ragione o per l'altra: questo significa più tempi di lavorazione e significa spostare sempre la data di consegna dello yacht, il che sicuramente non rende felice l'armatore!

 

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"Vista la situazione di emergenza sanitaria che abbiamo vissuto: cosa cambierà nel modo di lavorare delle aziende?"

Spero che cambi molto! Da quello che ho sentito dire però... sembra che tutti vogliano ripartire da dove hanno lasciato.

Invece bisognerebbe sfruttare il momento per ripensare le cose e cambiare, soprattutto perché in questo momento in Italia c'è la possibilità di accedere a dei finanziamenti che non ricapiteranno così presto negli anni a venire!

Questi finanziamenti dovrebbero essere utilizzati per cambiare veramente il modo di lavorare: dipende da noi, non dipende dallo Stato. 

Bisogna domandarsi: dove andiamo? cosa facciamo? cosa possiamo fare per migliorare?

In più, a causa dell'emergenza sanitaria che viviamo, ci sarà l'esigenza di avere meno persone a bordo: se prima 4 montatori lavoravano insieme, ora a causa del distanziamento sociale, forse ne potremo impiegare solo 2... e i tempi raddoppiano! 

Così i tempi di consegna sono più difficili da rispettare: ora si avvicina l'estate e se lo yacht non lo consegni d'estate... vai alla prossima estate!

Queste riflessioni valgono in particolare nella nautica: si producono tanti yacht, ma la concorrenza è alta e gli armatori sono sempre più esigenti. Dall'inizio alla fine dei lavori, c'è sempre il surveyor dell'armatore che controlla tutti i movimenti e i materiali: c'è un'attenzione molto più alta alla qualità

 


"Il cambiamento dipende dalle aziende. Bisogna domandarsi: dove andiamo? cosa facciamo? cosa possiamo fare per migliorare?"


 

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"Quest'attenzione alla qualità può avvantaggiare le aziende che si riorganizzano e renderle più competitive?"

Sì, io credo proprio di sì! 

Anche da parte del cantiere dovrebbe esserci un approfondimento di tutto ciò che accade attorno alla barca. Ad esempio, quando ti fanno fare un preventivo, sugli yacht e sulle navi si ragiona al m2  e questo non ha senso, perché ci sono spazi in cui va un sacco di roba e altri in cui ci sono poche lavorazioni!

Parlare al m2 fa sì che non emerga mai il vero problema: non si suddivide mai in una serie di problemi più piccoli, per vedere veramente dove bisogna migliorare. E quindi magari si dà in appalto la compartimentazione in 2.500/3.000 € al metro quadro e non si ragiona su cosa si può fare per abbassare questo costo!

Sono parametri che non si conoscono e non si considerano: si considera solo il costo globale  e non ci si rende conto di che cosa forma questo prezzo totale!

Il guaio è anche negli uffici acquisti in cui non c'è la competenza tecnica per approfondire la cosa: si sa a quanto si è venduto lo yacht e quindi si sa quanto si deve spendere per tutti i locali. L'unica unità di misura nota è, appunto, il m2 e non si ha un altro parametro di confronto: in più le aziende che fanno i preventivi, a loro volta non se ne rendono conto pienamente.

I rischi sono molto alti e si assiste addirittura al fallimento di aziende che non sono in grado di valutare se il lavoro che hanno accettato è remunerativo o meno!

 


"I rischi sono molto alti e si assiste addirittura al fallimento di aziende che non sono in grado di valutare se il lavoro che hanno accettato è remunerativo o meno!"


 

"Da quello che dice emerge che la riorganizzazione e la presa di consapevolezza dei processi è attuale e importante, così come lo è avere dei dati completi che permettano le giuste valutazioni. Quello che stupisce è che a fronte di questa attualità non ci sia un'urgenza di evoluzione!"

Esatto! Se uno pensa alle 60.000 ore di lavoro a bordo di cui abbiamo parlato prima, anche una piccola modifica di processo può portare a ridurle fino a 50.000 ore e 10.000 ore risparmiate non sono poche!

Se consideriamo 10.000 ore per 30 €/ora... sono 300.000 €: è un utile!

Per cui bisogna mettersi in testa di valutare e programmare

Ma è un ragionamento difficile all'interno delle aziende... io ci ho sempre puntato e spero che un po' alla volta anche le altre aziende della filiera si muovano in questa direzione.

 

risparmio tempo e ore arredo nautico e navale

 

"Secondo lei il settore della nautica avrà una contrazione o rimarrà stabile?"

Sembra che rimanga stabile! In più si tratta di una fascia di clientela che probabilmente è stata meno toccata dalle perdite di questo periodo.

 

"Giuliano, la ringrazio del tempo dedicato e delle sue condivisioni che sicuramente saranno utili e interessanti per chi ci segue!"

È un piacere ed è molto importante che ci sia interesse e volontà di condividere e far evolvere insieme le aziende!

 


Un'azione corale e condivisa può portare a un miglioramento per tutti!


 

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Topics: Blog, Interviste e Testimonianze

Scritto da Sara Balleroni

Ciò che mi entusiasma nel settore dell’arredo contract è che ogni azienda che incontro ha qualcosa di diverso da raccontare e un progetto speciale da realizzare. Il mio obiettivo? Raccontare questa complessità e i modi di gestirla puntando alla massima efficienza.