Innovare il ruolo di artigiano per affacciarsi a nuovi mercati

Michele Fabbrizi, titolare di Fabbrizi Arredamenti, azienda artigiana operante nei settori arredo residenziale, negozi e contract e Gianluca Romani, Responsabile Tecnico Commerciale e titolare di Ecleptica, azienda artigiana operante nel settore arredo su misura chiavi in mano e dal 2020 anche arredo nautico. 

Sono stati loro i protagonisti della quarta e ultima panel session del PLANSTUDIO DAY 2021.

Ad accomunare queste due esperienze, il fatto di aver preso in mano aziende di tipo tradizionale - in cui i genitori erano soci e dove tutto il lavoro veniva svolto manualmente - ed averle condotte verso la modernità, grazie a scelte coraggiose e lungimiranti, che hanno consentito queste realtà di innovare il proprio ruolo di artigiano a vantaggio dell’efficienza e della qualità produttiva.

Affrontando le ostilità del passaggio generazionale, i nostri esperti hanno scelto la strada dell’innovazione tecnologica arrivando ad essere ciò che sono oggi: aziende moderne e strutturate, capaci di conquistare nuovi segmenti di mercato.

“L’azienda - ha ricordato Fabbrizi - è nata da mio padre e un socio nel 1978. Erano una botteguccia sotto casa e lì hanno iniziato con le pialle, con utensili manuali a fare i tradizionali falegnami”.

Simile la storia di Ecleptica. “Siamo nati nel 2008 - ha raccontato Romani - veniamo dalla trasformazione di una vecchia falegnameria storica, al cui interno c’era anche mio padre come socio ed io ero dipendente”. 

Quali sono state le carte vincenti che hanno permesso a questi imprenditori di affermarsi nel loro mercato di riferimento?

 

L’apertura all’innovazione e a nuovi processi produttivi

La flessibilità e l’apertura all’innovazione è stata, secondo i nostri esperti, la chiave del successo nell’affrontare la crisi che ha investito il settore a partire dal 2010.

“Abbiamo sentito molto il discorso della crisi” - ha dichiarato Gianluca Romani - Siamo andati avanti con l’idea di essere flessibili, modificando anche i nostri processi produttivi. Questo ci ha permesso - ha continuato - di crescere, di fare investimenti, di creare una realtà diversa da quelle esistenti, perché comunque ad oggi noi curiamo sia il settore abitativo - fino ad arrivare a forniture di livello conto terzi - sia il settore nautico”.

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L’adozione di sistemi avanzati ha permesso a Ecleptica  di sviluppare progetti complessi, anche grazie a collaborazioni strategiche con altre aziende.

Fondamentale quindi, secondo gli esperti, creare sinergie con tutti gli operatori del settore.

Come ha sostenuto Michele Fabbrizi - “L’obiettivo è quello di creare una filiera dove veramente ci sia uno scambio di informazioni. Se tutti parlano la stessa lingua, si abbattono i tempi, i costi e si affronta meglio il mercato”.

Tesi confermata anche dal titolare di Ecleptica: La collaborazione tra artigiani è molto importante. Utilizzando le stesse tecnologie e la stessa idea di processo, tutto è più semplice”.

 

Seguire il modello delle grandi aziende

Dal confronto è emerso come, per riuscire ad affacciarsi a nuovi segmenti di mercato, sia necessario cavalcare l’onda di quello che le grandi industrie richiedono.

“Se la grande azienda si evolve, utilizza strumenti nuovi” - ha sostenuto Michele Fabbrizi - “noi dobbiamo starle dietro o la collaborazione finisce”

Dello stesso avviso anche Gianluca Romani che ha affermato: “Bisogna apprendere dalle aziende più grandi, dobbiamo pensare di sviluppare ogni ambito dell’azienda come fosse un’industria”.

Anche se si è una piccola azienda, è fondamentale essere attenti agli input del mercato, con l’apertura mentale di chi è disposto ad adattarsi ed evolvere anche sotto il punto di vista delle nuove tecnologie.

Secondo i nostri imprenditori non importa quanto tu sia piccolo: se sei strutturato e capace di fornire un servizio di qualità, il cliente verrà a cercarti.

 

Gestire le modifiche e una produzione sempre più diversificata

Da quanto emerso, una delle maggiori difficoltà nel settore dell’arredo su misura è la continua modifica ai progetti, anche all’ultimo momento.

Secondo gli esperti, per affrontare queste criticità, un approccio tecnologicamente avanzato è oggi fondamentale per gestire progetti sempre più complessi in tempi sempre più stretti e dovendo garantire elevati standard qualitativi.

“Per quanto l’azienda sia piccola, tu ti trovi una produzione diversificata e gestire a occhio non è possibile”- ha affermato il titolare della Fabbrizi Arredamenti che ha proseguito - “Se non hai gli strumenti di progettazione ma anche dei software che ti supportano nella produzione, diventa difficile con pezzi uno diverso dall’altro”.

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L’adozione di un sistema evoluto che consente di gestire le informazioni e tutte le fasi dal progetto alla produzione alla messa in opera è un passaggio a cui neanche il piccolo artigiano può sottrarsi.

Fabbrizi ha messo in evidenza come il lavoro dell’artigiano sia completamente cambiato. Prima era il cliente a progettare il mobile ed era lui a smistare la produzione tra i diversi soggetti coinvolti (al falegname la parte legno, al vetraio la parte vetro, ecc.).

Oggi, invece, il cliente vuole un mobile finito (compreso di metalli, plexiglass, illuminazione, marmi, ecc.) quindi è l’artigiano che deve farsi carico di consegnare un arredo in linea con quanto richiesto.

Questo comporta la necessità di essere capaci, a livello software, di seguire un processo produttivo molto più complesso.

In questo quadro la collaborazione tra gli stessi artigiani diventa fondamentale.

“Utilizzando le stesse tecnologie e la stessa idea di processo è tutto più semplice”, afferma Gianluca Romani.

 

Quali sono gli scenari del prossimo futuro secondo gli esperti?


Un mercato in forte espansione si trova già oggi a dover affrontare la difficoltà di reperire personale specializzato.

Da un lato chi ha sulle spalle un importante bagaglio di competenze è giunto alla fine del suo ciclo di lavoro; dall’altra i giovani che, seppur avanti dal punto di vista tecnologico, non hanno le basi pratiche adeguate per soddisfare le richieste del mercato.

Da questo punto di vista gli imprenditori hanno sottolineato come, all’interno delle scuole, manchino dei sistemi che siano indirizzati al lavoro come, ad esempio, un istituto professionale per falegnami.

Una mancanza che Planstudio sta cercando di colmare attivando collaborazioni con gli istituti tecnici e avviando delle aule digitali professionalizzanti , come ha raccontato Roberta Franceschetti (Founder, CEO & Innovation Manager di Planstudio) moderatrice dell’evento. 

 

GUARDA IL VIDEO COMPLETO DELLA SESSIONE

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