💰 Finanza Agevolata - Impresa 4.0 nel 2020: gli incentivi più utili alle aziende di arredo

Scritto da Sara Balleroni il 11/02/20 9.45

Da iper e superammortamento a credito d’imposta anche per software, ricerca & sviluppo anche per design e estetica e tanto altro. Ecco gli incentivi previsti nel 2020 da Impresa 4.0 e quelli più interessanti per le aziende di arredo.



 

Se sei fra le 53.000 aziende italiane che hanno beneficiato del piano Impresa 4.0 (ex Industria 4.0) o anche se sei fra le aziende che non ne hanno ancora approfittato, ti interesserà sapere quali sono le novità previste per il 2020.

Per prima cosa: iperammortamento e superammortamento lasciano spazio a 3 nuovi crediti d’imposta, con l’obiettivo di ampliare il numero di aziende beneficiarie e di anticipare il recupero.

In particolare, parlando di software e i beni immateriali: gli incentivi non sono più vincolati all'acquisto di beni materiali, ma sono finanziabili in modo autonomo!

Il credito d’imposta Ricerca & Sviluppo, con percentuali ridimensionate, è ora attivo anche per progetti di design e innovazione estetica (aspetto particolarmente interessante per le aziende di arredo!).

Rinnovati e semplificati anche i processi di accesso al credito d’imposta per Formazione 4.0 e novità relative anche alla Nuova Sabatini per gli acquisti in beni strumentali industriali. 

Il Ministero dello Sviluppo Economico prevede un aumento del 40% delle aziende che beneficeranno degli incentivi.

Continua a leggere per vedere il dettaglio di ognuno di questi incentivi!

 

INDICE

 

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3 nuovi crediti d’imposta sostituiscono iperammortamento e superammortamento

Al posto dei già noti iper e super ammortamento, diamo il benvenuto a tre nuovi crediti d'imposta. Cosa cambia?

Ai nuovi crediti d’imposta possono accedere tutte le imprese residenti in Italia: in qualsiasi forma giuridica, settore, dimensione e regime fiscale.

Inoltre, il nuovo credito d’imposta permette di accedere alle agevolazioni anche ai soggetti in regime forfettario o in perdita.

I crediti d’imposta si applicano a investimenti fatti entro il 31 dicembre 2020 oppure a investimenti fatti entro il 30 giugno 2021, se l'ordine risulta accettato entro il 31 dicembre 2020 e si è versato un acconto di almeno 20%. 

Il credito d’imposta sarà recuperabile fin dal gennaio successivo all’anno in corso: molto prima rispetto a super e iperammortamento, che erano recuperabili dal momento del deposito del bilancio definitivo.

 

2020_CreditoDimposta_Software

 

Vediamo più nel dettaglio gli investimenti oggetto dei 3 nuovi crediti d’imposta e il recupero previsto per investimenti in:

 

1. Beni Materiali Industria 4.0

Macchine CNC per la lavorazione del legno, macchine utensili, stampanti 3D (manifattura additiva), magazzini automatici, dispositivi per la lettura di codici a barre...

Recupero previsto:

  • 40% dell'investimento, per spese fino a 2,5 milioni di €
  • 20% dell'investimento, per spese oltre 2,5 milioni di € (fino a max. 10 milioni)

 

2. Software e Beni Immateriali Industria 4.0 

Parliamo di piattaforme e strumenti software innovative che permettano di velocizzare i processi aziendali e il passaggio di dati e informazioni. 

Questa è una novità: dal 2020 l’investimento in software è finanziabile autonomamente, senza essere necessariamente collegato all'investimento in beni materiali come invece succedeva per iper e super ammortamento. 

Recupero previsto:

  • 15% dell’investimento fino a un max di 700.000,00 €.

 

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3. Beni materiali strumentali (non Industria 4.0)

Il terzo credito d'imposta riguarda l'acquisto di beni strumentali nuovi, anche se non rispondono ai requisiti di Industria 4.0. 

Recupero previsto:

  • 6% dell’investimento fino a un max di 2 milioni di €.

 

Ricerca & Sviluppo: tutte le novità

Dal 2020 al credito d’imposta in Ricerca & Sviluppo possono partecipare tutte le imprese con sede in Italia e anche in questo caso l’agevolazione si allarga a

  • tutti i settori economici;
  • imprese di tutte le dimensioni.

Grande novità è il credito d’imposta rivolto anche all'innovazione di design e estetica: un incentivo molto interessante soprattutto per le aziende del settore del mobile!

L'altro aspetto che è davvero rilevante nel settore dell’arredo, è sicuramente quello del credito d’imposta per l’innovazione dei processi di produzione.

In un mercato cui è necessario un miglioramento costante per rimanere competitivi, sicuramente è importante il finanziamento a supporto di attività che migliorino i processi dell'azienda.

 

2020_Credito dimposta ricerca e sviluppo in impresa 4.0

 

Questo credito d’imposta si differenzia in base all’attività di ricerca in cui si investe:

 

1. Innovazione di processi produttivi o prodotti

In particolare con riguardo alle innovazioni in ottica di transizione ecologica o di innovazione tecnologica 4.0.

Recupero previsto:

10% della spese (max 1,5 milioni).

 

2. Innovazione di Design e Ideazione estetica

Recupero previsto:

6% della spese (max 1,5 milioni).

 

3. Ricerca e sviluppo pura in campo scientifico e tecnologico

Sono le attività di ricerca e sviluppo non primariamente finalizzate alla realizzazione o all'innovazione di un prodotto.

Recupero previsto:

12% della spese (max 3 milioni).

 

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Formazione 4.0: rinnovato il credito d'imposta

Una formazione continua e mirata del personale ha grande impatto sulla competitività delle aziende, anche e soprattutto nel settore dell’arredo (per approfondire ti consigliamo l’articolo: L’importanza della formazione nell’utilizzo di software CAD).

Proprio per questo motivo nel 2019 è stata introdotto il credito d'imposta per Formazione 4.0: è un credito d’imposta per formazione in materia di Trasformazione Tecnologica e Digitale.

Uno dei fattori che, però, in questi anni avevano limitato le aziende nell'accesso al contributo era stato però l’obbligo di stipula e deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali.

Una stipula non scontata e che prevedeva una serie di pratiche da redigere e compilare in collaborazione con Confindustria o altri enti. 

Ora la legge di Bilancio 2020 conferma Formazione 4.0 e ha l’obiettivo di ampliare il numero di aziende che sfruttano l’agevolazione:

  • viene eliminato l’obbligo di stipula e deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali presso Ispettorato Territoriale del Lavoro;
  • anche gli ITS (Istituti Tecnici Superiori) vengono inclusi fra i potenziali soggetti fornitori. (Ma ricordiamo che si qualificano per Formazione 4.0 anche i corsi tenuti da personale aziendale qualificato).

Cambia anche l’importo del credito d’imposta, che varia in base alle dimensioni dell’azienda:

  • PICCOLE IMPRESE: 50% del costo del personale in formazione fino a max 300.000 €;
  • MEDIE IMPRESE: 40% fino a max 250.000 €;
  • GRANDI IMPRESE: 30% fino a max 250.000 €.

Per saperne di più su Formazione 4.0 e sulle attività finanziabili, ti consigliamo di leggere: Formazione 4.0: incentivi, ambiti e note per il settore arredo

 

2020_credito dimposta_formazione 4.0

 

 

Confermata la Nuova Sabatini: finanziamento agevolato per PMI

La Nuova Sabatini è un contributo del Ministero dello Sviluppo Economico che riduce gli interessi su finanziamenti bancari o in leasing per l’acquisto di:

  • beni strumentali (macchine, impianti, hardware) 
  • software o tecnologie digitali.

La Nuova Sabatini è rivolta alle MPMI cioè le Micro Piccole e Medie Imprese.

Il contributo si applica a finanziamenti:

  • da 20.000 € a 4 milioni di €;
  • di durata non superiore a 5 anni;
  • interamente relativi a spese ammissibili (quindi i beni strumentali o software di cui sopra).

Il contributo va a coprire interessi pari a:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Dal 2020 a questi contributi si aggiungono:

  • 5,5% per micro e piccole imprese che investono in Tecnologie 4.0 nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 3,575% anche per investimenti ordinari se a basso impatto ambientale o nell’ambito di un programma per migliorare l’ecosostenibilità di prodotti e processi produttivi. 

 

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Impresa 4.0: i dati e le aspettative

Abbiamo riassunto le informazioni più importanti in merito a Impresa 4.0, facendo in particolare attenzione a quelli utili alle aziende di arredo.

Ma ora diamoci un'occhiata alle spalle, per capire cosa hanno significato questi incentivi per le aziende italiane negli ultimi anni.

È lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico a condividere i dati su Impresa 4.0 per gli anni precedenti. 

Ecco qualche numero:

  • 13 miliardi di € di investimenti complessivi in tecnologie 4.0 (materiali e immateriali);
  • 53.000 aziende beneficiarie;
  • 2 su 3 delle aziende beneficiarie sono medie e grandi imprese;
  • più del 75% degli investimenti è stato in beni materiali (10 miliardi di € circa) mentre “solo” 3 miliardi di € sono stati investiti in software e beni immateriali.

Sono dati positivi, certo, ma è lo stesso ministro dello sviluppo economico Patuanelli che rileva che sono ancora tante le aziende che non hanno ancora avuto accesso a questo contributo (leggi la lettera del ministro Patuanelli al al Sole 24 Ore).

 

2020_dati e numeri di impresa 4.0 nel 2019

 

È proprio per questo che il piano Impresa 4.0 per il 2020 è stato impostato con l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli di accesso alle agevolazioni e di estendere il più possibile il pubblico di aziende agevolate. 

Alcune delle grandi novità che abbiamo visto e che si muovono in questa direzione sono:

  • il passaggio a credito d’imposta da super e iperammortamento: in questo modo potranno beneficiare anche le aziende senza utili e in regime forfettario; inoltre in questo modo viene anticipato il momento di recupero del credito;
  • incentivato l’acquisto dei software che non è più vincolato all'acquisto di macchine e beni strumentali;
  • semplificato l’accesso a Formazione 4.0 (altro credito d’imposta), grazie all'eliminazione del deposito del contratto collettivo nazionale e all'ampliamento dei soggetti formatori (anche gli ITS);
  • inoltre ricordiamo che il credito d’imposta Ricerca & Sviluppo da quest’anno supporta anche le aziende che fanno ricerca in ambito estetico e di design, continuando a supportare le aziende che investono in innovazione di processi di produzione e prodotto.

L’aspettativa è: raggiungere nel 2020 il 40% in più di aziende beneficiarie!

 

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Perché innovare proprio nel 2020?

Il nostro è un settore molto competitivo e in continuo fermento.

La componente di esperienza artigiana e di Made in Italy sono sicuramente un punto di forza sui mercati nazionali e internazionali, ma allo stesso tempo alle aziende di arredo si richiede:

  • grande precisione;
  • capacità di rispettare le consegne (spesso molto strette!);
  • reattività istantanea alle richieste di modifica.

Questo significa che il know how artigiano va affiancato e supportato con processi e sistemi produttivi all’avanguardia.

Per innovare serve un’analisi e una strategia, uno sguardo d’insieme, degli obiettivi precisi e degli indicatori da verificare. 

E ovviamente, a seguire, anche strumenti e software che supportino la visione aziendale e lo sforzo di ottimizzazione. 

Non puoi prescindere dall’innovazione.

Ma perché innovare proprio nel 2020?

 

1. Perché domani potrebbe essere troppo tardi

La competizione è alta e le aziende non si fermano.

Oggi più che mai, soprattutto per commesse rilevanti, la tua competitività si gioca sulla tua affidabilità di fornitore

Sulla tua capacità di fornire nei giusti tempi, con documentazione impeccabile e con la capacità di dare servizi post-vendita inattaccabili.

Per arrivare a questi risultati, nel 2020, non puoi prescindere da un sistema informatico che ti aiuti a gestire i dati delle tue commesse.

 

2. Per non rimanere indietro

La tecnologia fa passi da gigante, sempre più velocemente. 

Scegliere di continuare a lavorare con gli stessi software e gli stessi processi che utilizzi da anni, ti allontana sempre di più dall’azienda che vorresti essere e che devi essere per rimanere sul mercato.

Il cambiamento e l’ottimizzazione non sono mai netti: si tratta di un processo graduale che devi portare avanti con costanza.

Iniziando da ora!

 

3. Perché Impresa 4.0 ti agevola

Non è un caso se trattiamo questo punto per ultimo!

Le agevolazioni di Impresa 4.0 non sono un obiettivo, ma un mezzo.

Il tuo vero obiettivo è la crescita e il miglioramento della tua azienda: il miglioramento dei risultati, la riduzione dei tempi, l’eliminazione degli errori di produzione... 

E la buona notizia è che, nel 2020, puoi sfruttare una serie di agevolazioni per raggiungere i tuoi obiettivi: dal credito d’imposta per investimenti in beni materiali e in software, a quello per Ricerca & Sviluppo e per la Formazione 4.0. 

Se non ora, quando? 

 

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Topics: 💰 Finanza Agevolata

Scritto da Sara Balleroni

Ciò che mi entusiasma nel settore dell’arredo contract è che ogni azienda che incontro ha qualcosa di diverso da raccontare e un progetto speciale da realizzare. Il mio obiettivo? Raccontare questa complessità e i modi di gestirla puntando alla massima efficienza.